Presentazioni
La ricerca epidemiologica per il miglioramento della qualità della vita
La rete dei Servizi Socio Sanitari a disposizione dell'anziano
La ricerca epidemiologica per il miglioramento della qualità della vita
Alle soglie del terzo millennio, il Veneto persegue con determinazione il miglioramento della qualità di vita dei suoi cittadini affrontando la sfida che la società in così attiva evoluzione propone.
Nel corso del 1998 la Regione Veneto ha adottato importanti provvedimenti deliberativi anche nel campo dell'assistenza domiciliare "per realizzare al domicilio del paziente di qualsiasi età un progetto assistenziale unitario, limitato o continuato nel tempo".
In particolare all'Unità Operativa Distrettuale sono stati forniti strumenti, come il regolamento sull'attività di valutazione multidimensionale e presa in carico da parte della stessa Unità Operativa Distrettuale (D.G.R. 561/98), le linee guida sull'ADI (D.G.R. 5273/98), la scheda di valutazione multidimensionale dell'adulto e dell'anziano quale unico e completo strumento per l'accesso alla rete dei servizi residenziali, semiresidenziali e domiciliari integrati (D.G.R. 1721/98).
Si è, inoltre, reso necessario affiancare a tali strumenti l'avvio di una ricerca epidemiologica finalizzata a conoscere lo stato di salute della popolazione, permettendo in tal modo al Distretto di rispondere in maniera rapida, precisa ed efficace ai bisogni del cittadino. "Osservare per conoscere" (previsto dalla D.G.R. 4618/98) rappresenta in definitiva un originale progetto di ricerca sul territorio, che vede protagonista il Medico di Medicina Generale e lo valorizza come figura essenziale per la realizzazione del nostro modello di Distretto Socio-Sanitario.
Queste azioni, innovative e rigorose dal punto di vista metodologico e scientifico, sono sicura garanzia di efficaci e produttivi effetti sulla salute dei cittadini Veneti.
Ai quasi quattromila medici di Medicina Generale, ai Medici di Distretto e a quanti partecipano a questo innovativo progetto giunga, attraverso questo inconsueto e moderno mezzo di comunicazione, un saluto ed un augurio.
L'Assessore Alle Politiche Sanitarie
ILES BRAGHETTO
La rete dei Servizi Socio Sanitari a disposizione dell'anziano
Nel Piano Sanitario Nazionale per il triennio 1998-2000 è previsto che si incrementi "l'utilizzo dei metodi di valutazione interprofessionale del bisogno e vada incentivato l'orientamento a formulare diagnosi globali" elaborando progetti "finalizzati a contrastare le diseguaglianze di accesso ai servizi", che tengono conto del "livello di non autosufficienza e della non disponibilità di risorse (economiche, personali, familiari, comunitarie e di altra natura)".
La Regione Veneto che ha sempre perseguito la piena integrazione tra sistema sanitario e l'assistenza sociale, ha già dato piena operatività a numerosi obiettivi previsti dal Piano.
In particolare è stato avviato un progetto di promozione della rete dei servizi domiciliari, semiresidenziali e residenziali, che ha visto come atto fondamentale l'individuazione della Unità Operativa Distrettuale come unica porta di accesso alla rete integrata dei servizi socio-sanitari e come responsabile della elaborazione del programma assistenziale e riabilitativo del soggetto.
L'Unità Operativa Distrettuale è un gruppo multidisciplinare che riceve, analizza la domanda e valuta il soggetto in modo multidimensionale, definisce il progetto assistenziale utilizzando i servizi di rete del Distretto e verificandone l'esecuzione. Tale modalità operativa costituisce l'originale versione Veneta della Unità Valutativa Geriatrica.
In occasione dell'avvio del progetto di ricerca "Osservare per Conoscere" si presenta su supporto informatico al Medico di Medicina Generale, la scheda SVAMA elaborata a seguito di una sperimentazione effettuata nell'ambito Regionale e conclusasi in occasione dell'anno internazionale dell'anziano.
L'Assessore Alle Politiche Sociali
RAFFAELE ZANON
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