Il sistema dell'assistenza domiciliare Con il relativo provvedimento DGR n.5273/98 si fornite linee guida regionali aventi la finalità di indirizzare operativamente le Aziende U.L.S.S. che si apprestano ad attivare sul territorio l'assistenza domiciliare integrata; le stesse linee guida regionali possono porsi quali valido momento di chiarificazione nei confronti di quei Comuni che, secondo quanto previsto nei rispettivi Piani di Zona, hanno regolamentato l'organizzazione dell'assistenza sociale a domicilio. Quale quadro generale normativo di riferimento, si ricorda che l'A.D.I., nel P.S.N. 1994-96 ha trovato una specifica previsione all'interno della struttura distrettuale, nonché un'ampia riconferma nel PSN 1998-2000, all'interno del capitolo "integrazione istituzionale" (tra Aziende U.L.S.S. e Comuni). Va ricordato che in ogni caso l'A.D.I., per la parte relativa all'intervento del M.M.G. e del Pediatra di Libera scelta, risulta puntualmente prevista nei rispettivi allegati "H" del D.P.R. n. 484/96 e art. 32 punto 2 lett. a) del D.P.R. n. 613/96, entrambi recepiti in ambito regionale con la D.G.R. n. 2996 del 28/8/97 "Accordi regionali dell'area della Medicina Generale e della Pediatria di Libera scelta - capi VI e IV degli AA.CC.NN. resi esecutivi con DD.PP.RR. 484/96 e 613/96".
Obiettivo principale è stato, dunque, quello di fornire alle Aziende U.L.S.S. (e ai Comuni) la definizione di Assistenza Domiciliare Integrata alla quale è stata affiancata l'esposizione dei relativi modelli assistenziali, al fine di adottare su tutto il territorio regionale, lo stesso linguaggio, le stesse modalità operative minime, le stesse richieste informative. In particolare sono stati sviluppati i seguenti punti:
· DEFINIZIONE DELL'A.D.I. (VARIE TIPOLOGIE)
· MODALITÀ OPERATIVE MINIME DI GESTIONE PER GARANTIRE L'A.D.I.
· DOTAZIONE DI UN SISTEMA DI FLUSSO INFORMATIVO SULL'ASSISTENZA DOMICILIARE
OBIETTIVI GENERALI DELL'ASSISTENZA A DOMICILIO L'assistenza prestata al domicilio proprio del paziente coniuga tutta una serie di obiettivi, corrisponde all'esigenza dell'assistito e della sua famiglia di ricevere le prestazioni assistenziali nel contesto domestico, persegue l'interesse dell'Ente Pubblico di economicizzare sugli interventi da garantire al cittadino, fattori tutti che si stanno sempre più imponendo nell'attuale quadro socio-economico.
In sintesi gli obiettivi dell'assistenza a domicilio possono così riassumersi:
· Migliorare la qualità della vita del paziente e della sua famiglia;
· Favorire il più possibile una idonea permanenza dell'assistito presso il proprio domicilio;
· Evitare il ricovero durante le fasi non acute e consentire la riduzione dei tempi di ospedalizzazione;
· Perseguire il rientro nell'ambiente di provenienza dopo la permanenza in strutture residenziali;
· Promuovere azioni atte ad utilizzare e ad ottimizzare le risorse territoriali;
· Attuare un intervento socio sanitario a domicilio (medico, infermieristico e sociale) e garantire il collegamento con strutture residenziali sanitarie e socio-assistenziali (Ospedale, R.S.A e Case di Riposo);
· Fornire un supporto professionale e pratico alle necessità socio-sanitarie del paziente e della sua famiglia.
DESTINATARI DELL'ASSISTENZA A DOMICILIO I destinatari dell'assistenza a domicilio sono soggetti di tutte le età i quali si trovano in uno stato di dipendenza sanitaria o socio-sanitaria o meramente assistenziale che porta a richiedere all'ente pubblico (U.L.S.S., Comune) degli interventi a domicilio. In genere si tratta di soggetti non autosufficienti, affetti da patologie fisiche e/o psichiche che richiedono:
· aiuto domestico;
· assistenza alla persona comprensiva degli interventi di socializzazione;
· monitoraggio delle condizioni generali per prevenire aggravamenti e complicanze;
· interventi di cura e/o riabilitazione.